Prepara il bollitore: il tè potrebbe essere il tuo nuovo alleato contro l’osteoporosi

tè

Da tempo si discute sul fatto che bere tè possa o meno contribuire all’osteoporosi, patologia dello scheletro caratterizzata dall’abbassamento della densità minerale ossea (BMD). Ebbene, un recente studio mette in dubbio la raccomandazione di limitare bevande a base di caffeina che, finora, si è pensato limitassero l’assorbimento di calcio.

Il tè, in particolare quello verde, oltre a contenere modeste quantità di caffeina, è infatti un’importante fonte di polifenoli come l’EGCG, con proprietà antinfiammatorie e anti-cancerogene. Gli studiosi sono convinti che l’EGCG e gli altri componenti di tè verde, nero e oolung potrebbero avere effetti positivi sulla salute delle nostre ossa giacché supportano le cellule che ne aiutano la crescita e ostacolano lo sviluppo di quelle che ne portano al deterioramento.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nutrition Research, ha preso in esame i dati di oltre 130.000 pazienti, concludendo che il consumo di tè potrebbe incrementare la densità minerale ossea e non mostrare un nesso evidente con eventuali fratture. Risultati incoraggianti, sebbene si rendano necessari ulteriori test clinici.

Che tu sia allora un novizio o un vero esperto di , questa notizia ti farà gustare ancor più il suo caldo sapore e l’infinità di aromi delle sue miscele: esiste qualcosa di più rilassante?

P.S. Una piccola quantità (500mg) di flavonoidi al giorno, come quelli che troviamo in una tazza di tè, potrebbe avere un effetto benefico per il nostro cuore grazie alle sue proprietà antinfiammatorie.

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