Pompelmo: 5 cose che (forse) non sapevi

pompelmo

È aspro, succoso e colorato: di quale agrume stiamo parlando? Ebbene sì, si tratta del pompelmo! Sicuramente ti sarà capitato di gustarlo spremuto, al naturale o magari aggiunto al tuo muesli mattutino. Scoprine di più con le nostre 5 curiosità!

Il pompelmo ama il caldo

Il pompelmo (Citrus paradisi) è un ibrido tra l’arancia dolce e il pomelo (anche noto come pummelo o sciadocco). Scoperto all’inizio del XVIII secolo alle Barbados, questo frutto dalla forma tondeggiante e ricco di vitamine ama un clima caldo e viene coltivato nelle regioni tropicali, subtropicali e persino nelle aree desertiche. In inglese è chiamato “grapefruit” – letteralmente “frutto d’uva” – poiché sull’albero i frutti crescono in densi grappoli, proprio come l’uva.

Ti sorprende con i suoi colori

Il colore della polpa varia dal giallo al rosa e fino al rosso scuro: se sulla buccia spessa circa 1 cm sono presenti delle venature scure è molto probabile che la polpa all’interno sia rosso carico. Senz’altro, più la tonalità di colore è intensa, più il sapore è dolce. Le diverse gradazioni di rosso e giallo sono da attribuire alla presenza di carotene e licopene. Il caratteristico sapore agro con una nota amara, invece, è dovuto alla presenza di un flavonoide antiossidante chiamata naringina.

Ti aiuta a rimanere in forma

Il pompelmo ha pochissime calorie ed è molto ricco di vitamine: l’ideale per una dieta sana ed equilibrata. 100 grammi di questo frutto contengono infatti solo 38 kcal e più di 44 mg di vitamina C! E poi è fonte di potassio, calcio e magnesio. Caratteristiche che lo rendono un ottimo ingrediente per preparare smoothies, per aromatizzare l’acqua o per deliziosi dessert come ad esempio questa millefoglie di ananas con crema al pompelmo. Ma il pompelmo è perfetto anche per essere gustato solo, come snack rinfrescante e dissetante tra un pasto e l’altro.

Mai con i medicinali

Se stai assumendo farmaci e ami mangiare il pompelmo, rivolgiti al tuo medico o farmacista, al fine di evitare effetti indesiderati. La naringina, infatti, oltre che essere responsabile del sapore amaro del pompelmo, può inibire o attivare specifici enzimi, con la conseguenza che alcune sostanze contenute nei farmaci potrebbero essere scomposte più velocemente o più lentamente del necessario. Ciò vale in particolare per i farmaci per il trattamento di malattie cardiovascolari, fluidificanti del sangue e farmaci regolatori del metabolismo.

Pronto per essere mangiato appena raccolto

A differenza di mele, banane, pere e altri frutti, il pompelmo una volta raccolto non continua a maturare. Questo perché rilascia poco o niente etilene, il gas naturale responsabile della maturazione. Al momento della raccolta, dunque, il pompelmo è già pronto per essere degustato e, lasciato a temperatura ambiente, può conservarsi per un massimo di due settimane.

Vuoi qualche consiglio su come conservare al meglio e più a lungo frutta e verdura? Leggi qui.

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